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> LA DEA BENDATA "LO SCIAMANESIMO NELL'ANTICA ROMA, leonardo Magini


MILES ITALICVS

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Inviato il: Venerdì, 30-Apr-2010, 22:23
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Capitolo primo
Ceculo

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1.1. La documentazione
Caeculus, il "cicchino", figlio di Vulcano, è il mitico fondatore di Praene-ste, l'odierna Palestrina, famosa nell'antichità per il tempio di Fortuna Primigenia'. Qui, 1'11 e il 12 aprile vengono estratte le sortes, le "sorti", la cui lettura indica il destino, l'avvenire dell'anno da poco iniziato.
Forse anche più di altre figure minori del mito, la sua ha attirato l'attenzione degli esperti , colpiti dal doppio legame che unisce Ceculo a Coclite e a Caco: tutti e tre legati a Vulcano e tutti e tre soggetti a evidenti e fastidiosi problemi alla vista. In più, Ceculo e Caco sembrano uniti da un nome "non affatto lontano, di modo che da lungo tempo gli studiosi propendono per considerare le due figure come due varianti dello stesso prototipo"4
Il che è vero, ma fino a un certo punto. E vero che il nome Caecus - di cui Caeculus è il diminutivo - somiglia a Cacus; è vero anche che Caecus vuoi dire "cieco" e Cocles indica il "monocolo", "(quello) con un occhio solo". Ma le due osservazioni, limitate a questi dati e a poco altro, non sono sufficienti per affermare che i tre personaggi rappresentano solo delle variazioni sul tema dell'eroe che detiene il dominio sul fuoco. Più avanti diventerà chiaro perché. Nel frattempo è più produttivo riesaminare la figura di Ceculo e si vedrà subito come essa presenti evidenti caratteri sciamanici. Per farlo è bene - come si usa dire - ricominciare da tre, dai tre dati di base di cui già si dispone:
- dalla cecità presente nel nome;
- dalle capacità divinatorie legate alla lettura delle sorti;
- dal dominio del fuoco dovuto alla discendenza da Vulcano.
Vediamo meglio la documentazione sul nostro eroe. A prima vista scarsa e ripetitiva, essa si basa essenzialmente su due testimonianze di Virgilio e del suo commentatore Servio, e su qualche integrazione minore proveniente da altre fonti.
Nel settimo canto deìl'Eneide, il poeta elenca i componenti delle schiere latine che si preparano a far la guerra agli invasori troiani, e scrive:

Neppure mancò il fondatore della città di Frenesie,
che tutte le età credettero re generato
da Vulcano ira agresti greggi e trovato nel fuoco,............


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